Staggia
Le prime notizie relative al borgo medievale di Staggia,
possesso della Contessa Ava della famiglia Lambardi,
fondatrice tra l'altro di Badia Isola, risalgono a documenti scritti tra
il X e l'XI secolo. Nel XII secolo fu dei Soarzi, alleati di Siena. Nel 1157 i senesi,
diffidando della fedeltà di questa famiglia, le imposero gravose condizioni.
I Soarzi, mal sopportando questi oneri, si accordarono con Firenze ma a causa di
questo tradimento, in seguito, subirono per rappresaglia la distruzione dei castelli
di Strove e appunto di Staggia.
Il secolo successivo vide ineluttabile la decadenza dei Soarzi,
mentre ai piedi del Castello inarrestabile andava sviluppandosi il borgo, attraversato da un
nuovo ramo della nevralgica via Francigena.
Alla fine del 1200, il castello di Staggia fu
acquistato e fortificato dai Franzesi, famiglia di mercanti originaria di Figline Valdarno,
arricchitasi a Parigi. Proprio gli influssi stilistici dell'architettura
francese resero unico questo castello rispetto alle costruzioni dell'epoca in
Italia.
Nel 1303 si concertò in questo luogo l'impresa
conclusasi con l'oltraggio di Anagni.
Nel 1361 la compagnia commerciale dei Franzesi fallì ed il castello fu acquistato dalla Repubblica Fiorentina per
18000 fiorini d'oro.
Nel 1372 (o 1373) si provvide al potenziamento della cinta
muraria, a protezione del borgo, unita mediante un complesso di ponti sia al
maestoso cassero che ai due torrioni circolari.
Le mura furono ulteriormente
rafforzate nel 1431 (o 1432), anno in cui fu costruita, nel mezzo del cassero,
un'altra torre quadrata.
In questa occasione venne inviato Filippo Brunelleschi
a sovrintendere ai lavori.
La rocca di Staggia subì in seguito numerosi assalti,
senza essere per altro espugnata, finché dopo il 1554 seguì le sorti del
Granducato.
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